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Skip Navigation LinksUna nuova strada

La vita al “Buon Pastore” di Angers proseguiva molto bene; erano invece le suore di Tours a portare qualche lamento che spinse pian piano Suor Maria Eufrasia a progettare una nuova organizzazione all’interno dell’Istituto cui apparteneva. Ciò consisteva nell’unificare tutti i Rifugi che fino ad allora erano stati autonomi. Ella pensava che questo avrebbe portato un certo scompiglio, ma lei ben sapeva che il suo sguardo andava lontano lontano, oltre la Francia, dimostrando un’ansia missionaria non comune. L’intento di unire i Rifugi aveva lo scopo di rispondere meglio alla finalità stessa dei Rifugi. Così, con la collaborazione di alcuni sacerdoti, la superiora d’Angers profilò l’idea di erigere il “Buon Pastore” d’Angers, come Casa Madre e Generalizia per i Rifugi che sarebbero sorti in avvenire. Era chiaro che occorrevano tutti i

 

 

 

 

 

 

 

 

necessari permessi delle autorità ecclesiastiche! Il succo di questa riforma interna dell’Istituto, non era certamente un tradire lo spirito originario del fondatore, ma la necessità di vivere meglio il carisma, aprendolo a nuove frontiere. E via via si profilarono nuove aperture di case: Le Mans, Poitier e Grenoble. 

 

Per Suor Maria Eufrasia iniziò, però, un lento calvario; non solo alcune suore consideravano l'innovazione una sorta di abbandono delle Regole dettate da San Giovanni Eudes due secoli prima, ma ci si misero soprattutto i Vescovi delle città interessate alla presenza dei Rifugi, ad ostacolare, interferire e intralciare l'operato della superiora che accettava in silenzio ed umiltà questi sottili, ma dolorosi affronti. Nel 1834 Suor Maria Eufrasia venne nuovamente eletta come superiora, anche se continue lettere calunniose venivano inviate a Roma. Ella un giorno così rispose: "Quante calunnie portate a Roma contro di noi! Io prendo il partito di pregare e tacere... Conosco tutti i memoriali scritti contro di me, ma sono in pace: preferisco essere accusata che essere accusatrice. In me scorre un fiume di pace. Dio ci colma di grazie...". Quali erano i motivi di tutto questo? Fondamentalmente erano i Vescovi che non volevano l'autonomia delle suore e soprattutto della superiora. Se molti ostacolavano Suor Maria Eufrasia, è altrettanto vero che altri la stimavano e sostenevano. Intanto le richieste di nuove case del "Buon Pastore" crescevano... e la superiora guardava sempre più lontano!