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Skip Navigation LinksSuore Maria Eufrasia ad Angers

 

Nella primavera del 1831, terminava il secondo triennio di superiorato di Suor Maria Eufrasia e lei fece intendere di non voler essere più rieletta, affinché potesse andare stabilmente ad Angers e così fu. Le suore e le ospiti “del Rifugio” erano sgomente, perché la loro amata superiora le stava per lasciare. Il cuore la chiamava ad Angers, ma era certamente duro il distacco da Tours! La sera prima di partire, stette più a lungo in preghiera, nella cappella del Rifugio. Il cuore batteva forte e non era certo facile trattenere le lacrime! L'indomani partì frettolosamente, con il battito del cuore a mille!

 

 

 

Nella strada verso la carrozza, si avvicinò un sacerdote amico della Pelletier e la rincuorò dicendole di andare tranquilla, perché il Signore la voleva ad Angers. Giunse là il 21 maggio 1831; l'accoglienza fu straordinaria e per lei fu una nuova forte emozione. Ad Angers l'attennon deva un duro e tenace lavoro; per fortuna poteva contare sull'aiuto e l'appoggio del conte di Neuville!

In poche settimane erano già una trentina le giovani accolte al "Buon Pastore" e di lì a poco furono fondate anche ad Angers le "Maddalene".

 

 

 

 

Non solo: a soli 5 mesi dal ritorno di suor Maria Eufrasia ad Angers, vi erano già 17 novizie per le Suore di Nostra Signora della Carità. Passavano i mesi e il "Buon Pastore", come un immenso cantiere, si ingrandiva sempre più: una chiesa dedicata all'Immacolata e un bel chiostro abbellirono il complesso; poi furono aggiunte altre 60 camere e fu creato uno straordinario giardino con frutteto. Frattanto la superiora continuava a sognare e a progettare.

Furono anni di grande lavoro organizzativo per Suor Maria Eufrasia, ma il cuore di tutto era la sua vita di preghiera e l'amabilità del suo carattere. Divenne celebre una frase che soleva ripetere alle sue novizie: "Fate tutto all'insegna dell'amore! E vedrete di che cosa sarete capaci!".