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Skip Navigation LinksSr M Eufrasia in cammino verso meta inaspettate

Era trascorso già qualche anno da quando era entrata "al Rifugio". Suor Maria Eufrasia aveva già accompagnato decine e decine di ragazze e ritrovar se stesse e una vita, impostata sul vero amore. Era serena e felice; si trovava proprio bene in quella comunità ed era sempre più stimata e apprezzata dalle consorelle, ma il suo cuore sentiva come una voce che la spingeva oltre la vita ordinaria "del Rifugio" di Tours. Sentiva sempre più forte questo impulso interiore, ma non sapeva ancora dove e a cosa l'avrebbe condotta. Un pensiero era chiaro: doveva far qualcosa per quelle giovani che ritornate ad una vita normale, avevano una spiccata propensione per la vita spirituale. Suor Maria Eufrasia aveva allora 29 anni.

 

Una nobildonna, la contessa Genoveffa d'Andigné de Villequier, grande benefattrice "del Rifugio", rimase estasiata dal metodo educativo di Suor Maria Eufrasia: come ci sapeva fare con le "penitenti" (come erano chiamate le ragazze ospiti del Rifugio)!

Il 26 maggio 1825, a sorpresa venne eletta nuova superiora "del Rifugio" proprio Suor Maria Eufrasia, segno evidente della grande stima delle suore. Con la contessa d'Andigné si sviluppò un sodalizio molto fruttuoso, ma la nuova superiora aveva nella mente ancora quell'interrogativo: cosa fare per quelle giovani reintegrate pienamente nella vita sociale, ma così propense alla vita religiosa tra le suore di Nostra Signora della Carità? In altri istituti non potevano entrare...

Frattanto Suor Maria Eufrasia si dimostrò subito donna all'altezza della situazione, dalla profonda vita interiore e da una capacità organizzativa assai rara! Suor Maria Eufrasia vedeva lontano, molto lontano... oltre le Suore del Rifugio di Tours!

Venne così, tra lunghe giornate di intensa preghiera, l'idea di istituire per quelle penitenti, propense alla vita consacrata, un nuovo Istituto religioso, aggregato alle Suore di Nostra Signora della Carità ma di carattere contemplativo. Ed una sera, avendo riunito le suore, con fermezza annunciò: "Care  sorelle, mi avete eletto superiora, ne sono sommamente indegna... però, dal momento che lo sono, fonderemo le 'Maddalene', suore di vita contemplativa!". Queste suore, ancora esistenti, oggi sono chiamate Suore Contemplative del Buon Pastore. Scopo di questo progetto, lungamente meditato, era quello di dare alle penitenti la possibilità di essere veramente suore e dedite alla preghiera, soprattutto per i peccatori. Così il 9 novembre di quell'anno, iniziò l'avventura, col sostegno di alcuni sacerdoti che erano vicini a Suor Maria Eufrasia.