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Skip Navigation LinksSolo l'amore spinge

​Rosa Virginia scelse di servire i poveri, in una Congregazione povera che si dedicava alle donne più povere d'amore! In più, aveva capito che il miglior metodo educativo era di aiutare le persone a ritrovare se stesse, con mitezza e bontà d'animo, e, ritrovando se stesse, a trovare l'amore di Dio. Così entrò tra le suore di Tours.

Era una giornata soleggiata, il 20 ottobre 1814. Mentre era in cammino verso la meta tanto desiderata, passando per le vie della città, non poteva non pensare al grande santo e Vescovo che lì visse secoli prima; il precursore eroico della carità: Martino di Tours. E Rosa Virginia, sognava sognava come portare la carità di Cristo a tante donne e ragazze infelici, sfruttate, ferite nel loro vero amore e nei sentimenti più profondi. Solo il vero amore poteva far ritrovare loro la gioia e il gusto di vivere!

Era ormai giunta "al Rifugio"; il cuore batteva forte; di lì a poco avrebbe incontrato le Suore di Nostra Signora della Carità, candidamente

 

 

 

 

 

 

 

vestite. Entrò. Fu accolta teneramente e maternamente; ora doveva mettersi alla scuola di quelle donne angeliche!

Iniziò ad incontrare, giorno dopo giorno, anche le ragazze ospiti, molte delle quali sue coetanee. Con loro parlava amabilmente e tutte restavano estasiate dalla bontà che sgorgava dal suo giovanile cuore. Così quel giorno entrò come postulante in monastero.

Rosa Virginia Pelletier, divenuta suora il 6 settembre 1815, venne chiamata Suor Maria Eufrasia e il primo incarico che le fu dato fu proprio quello di seguire le ragazze più difficili che "il Rifugio" accoglieva. E fu la persona adatta: pur essendo giovanissima – è l'anno 1817, quando Rosa Virginia terminò il noviziato –, aveva un ascendente straordinario e una capacità intuitiva che la portavano ad essere subito accolta. Il vero segreto, tuttavia, era la sua amorevolezza.