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La vita del Rifugio proseguiva nel suo ritmo quotidiano, ma una vera e propria ventata di novità era stata portata da Suor Maria Eufrasia. I contatti con benefattori ed estimatori delle opere "del Rifugio" erano frequentissimi e la superiora aveva un bel daffare a dirigere l'istituto e ad essere sempre disponibile in parlatorio, per tutti i colloqui richiesti! Ma non va mai dimenticato che Suor Maria Eufrasia, nella sua geniale attività organizzativa, era pur sempre un'anima contemplativa.

Nel 1828, tre anni dopo, Suor Maria Eufrasia terminò il mandato di superiora. In quell'anno, "il Rifugio" di Tours contava settanta penitenti, dodici Suore Maddalene, ottanta orfane.

 

 


 

 

Come si poteva immaginare, Suor Maria Eufrasia venne rieletta per un secondo triennio. Il pensiero di qualche anno prima continuava ad essere sempre più assillante: cosa fare di più per allargare l'opera, ma soprattutto per portare l'amore del Signore? L'amore di Dio la spingeva verso nuove conquiste...

A poco più di un centinaio di chilometri da Tours sulle rive del fiume Maine vi era la bella città di Angers, antica capitale dell'Angiò. Già dal 1640 era sorta l'opera delle "penitenti" e dal 1692, un'altra opera denominata del "Buon Pastore". Tale opera caritatevole, per le bambine povere e abbandonate di Angers, era nata dal buon cuore della contessa Maria Innocente Giovanna de Lentivy, vedova del Cavaliere di Neuville, che in tal modo voleva onorare la memoria del defunto marito.

Nel mese di novembre del 1827 la contessa morì e l'unico erede era il figlio Agostino de Neuville. Fu l'uomo della Provvidenza per il "Buon Pastore"; infatti proseguirà per tutta la vita a beneficare l'opera

intrapresa dalla madre e diventerà uno degli stretti collaboratori di Suor Maria Eufrasia Pelletier.

Il "Buon Pastore" di Angers aveva bisogno di un rinnovamento totale e di una nuova sede. Fu per questo che un certo don Breton, parroco della Cattedrale di Angers, richiese la conduzione e la direzione del "Buon Pastore", alle suore di Tours. Era il maggio del 1829. Le suore erano contente, seppure con qualche riserva; la più entusiasta era Suor Maria Eufrasia. Dopo pochi giorni la superiora e altre due suore partirono per Angers. All'arrivo, nel vedere le tre suore dall'abito candido, la gente della città si domandava chi fossero e per quale motivo fossero giunte lì. La piccola comitiva incontrò vari sacerdoti, il Vescovo e il conte di Neuville. Tutto era ormai pronto per quella che era effettivamente la rifondazione del "Buon Pastore". La nuova sede fu scelta in una località abbastanza isolata e con tanti prati; malgrado la costruzione fosse fatiscente e poverissima, Suor Maria Eufrasia sognava ad occhi aperti, immaginando già l'opera ben avviata e in procinto di grandi sviluppi...