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L'infanzia e la giovinezza in Vandea

Louis Leopold Boilly

In Francia stava imperversando la Rivoluzione che aveva scosso gli abitanti di tutto il Regno. La Monarchia era finita, la religione attaccata su ogni fronte. Non poche regioni resistevano tenacemente difendendo i propri valori religiosi e culturali, tra queste la Vandea, un territorio a nord della Francia, che si affaccia sull'Atlantico. Nell'isola di Noirmoutier, non lontano dalla costa, nasceva il 31 luglio 1796, Rosa Virginia Pelletier, da Giulio, medico affermato, e da Anna Francesca Mourain, di famiglia benestante. Si erano sposati a Soullans, ad una trentina di chilometri dal capoluogo vandeano Les Sables-d'Olonne, il 7 agosto 1781. Giulio Pelletier era molto conosciuto ed apprezzato per la sua professione. Entrambi gli sposi erano ferventi cristiani e persone generose nei confronti dei poveri e degli ammalati. Col giungere della Rivoluzione, la famiglia Pelletier pensò bene di lasciare Soullans, per trovare rifugio nell'isoletta di Noirmoutier. Soullans non fu risparmiata dalla furia rivoluzionaria!

  

 

Il parroco, che aveva rifiutato di far giuramento alla "Costituzione civile" del 1790, fu fucilato sull'altare, mentre celebrava la Santa Messa! Erano anni terribili e sconvolgenti, ma più la Chiesa e la religione erano colpite, più lo Spirito Santo suscitava e ispirava uomini e donne a

portare un determinato rinnovamento e fervore religioso!I Pelletier a Soullans ebbero sette figli, ma è a Noirmoutier che la famiglia fu allietata dalla nascita di Rosa Virginia, prontamente battezzata dallo stesso papà.

La repressione continuava crudelmente anche nell'isola e si ebbe un po' di pace, solo con l'avvento del Direttorio, quando la Francia cercherà di riportare la pace in tutto il paese.

Rosa Virginia intanto cresceva, nell'affetto profuso dei genitori ed uno dei giochi preferiti era di andare alla spiaggia e ricercare tutti quegli oggetti che i flutti dell'oceano depositavano sulla riva. L'Atlantico non era soltanto lo stimolo al gioco! Spesso la piccola Rosa Virginia si fermava a contemplare l'orizzonte sconfinato. Era estasiata e sognava terre lontane; era così assorta che nemmeno s'accorgeva che gli spruzzi delle onde inzuppavano interamente il suo vestitino! Rosa Virginia giocava in particolare col fratellino Paolo, più giovane di lei di due anni. Il mare, il cielo e i viottoli ciottolati di Noirmoutier erano gli scenari familiari a Rosa Virginia! Di lei raccontavano che fosse particolarmente vivace, ma accanto a questo tratto del suo carattere, era ben nota un'acuta intelligenza e un senso religioso delicato e profondo. Fu in particolare la madre a educarla religiosamente e alla vita di preghiera.

Intanto, nelle parrocchie, stava riprendendo una parvenza di attività liturgica e pastorale. I preti eran pochi, ma pian piano ricominciava la vita religiosa dei villaggi e delle borgate vandeane, come pure il catechismo e la vita sacramentale. Rosa Virginia iniziò così a frequentare il catechismo per prepararsi alla Prima Comunione. Le piaceva tanto ascoltare le storie della Bibbia, ma accanto alla gioia della vita familiare e religiosa, Rosa Virginia ebbe presto l'esperienza dolorosa del distacco. La prima a morire fu la sorella maggiore Emilia, di appena 14 anni, poi fu la volta dell'adorato padre che morì a soli 54 anni, il 27 novembre 1806. Fu un momento durissimo per l'intera famiglia. La vedova, con i figli rimasti fu costretta a tornare a Soullans, perché là disponeva di una rendita, per il sostentamento della sua famiglia, ma ciò avvenne nel 1810, quando ormai a Noirmoutier non aveva più possibilità di sussistenza. Per Rosa Virginia fu un dispiacere profondo lasciare l'isola. Era il suo mondo, con i suoi giochi, con le amiche e la chiesa della sua Prima Comunione! Ma anche a Soullans, stava avvicinandosi un nuovo distacco. La signora Pelletier era preoccupata di dare una buona educazione a Rosa Virginia, pertanto le balenò l'idea d'inviarla in un educandato. Fu scelta Tours come città, perché là vi era un istituto diretto da un'amica d'infanzia della signora Pelletier, chiamata Pulcheria Chobolet.