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Suor Maria Eufrasia passeggiava un giorno nel grande giardino del "Buon Pastore" di Angers. Era appena uscita dalla Chiesa e aveva terminato la preghiera.

 

Quel mattino, un forte senso di pace e serenità avvolgeva il suo cuore. Prima di accedere all’ufficio ed iniziare gli impegni della giornata, sentì il desiderio di prolungare un po’ la preghiera, contemplando la bellezza della natura. Il sole che stava pian piano salendo, toccava i rami carichi di foglie e fiori. La superiora non poteva non ringraziare Dio di questa meraviglia! Ma il suo cuore era colmo di gratitudine per il Signore, per tutto ciò che in quegli anni era avvenuto. Pensava a quando era bambina e correva sulle spiagge di Noirmoutier... Mai avrebbe immaginato che la vita e la provvidenza l’avrebbero un giorno condotta a portare nel mondo l’opera del “Buon Pastore”. Era commossa... Poi le ritornò alla mente la sua prima maestra di vita ed amica, la signorina De Lignac e poi Tours, “le penitenti”.  Lei era stata il semplice e umile strumento, il resto l'aveva fatto Gesù Buon Pastore. In quella passeggiata mattutina, colma di gratitudine, non poteva non guardare ancor più lontano:

 

 

 

l'Asia, le Americhe, l'Africa... Aveva avuto, sin da piccola, un cuore missionario: sembrava ormai giunto il momento che il "Buon Pastore" levasse l'ancora e varcasse i mari!

Frattanto crescevano le richieste di nuove case in tante città della Francia: Saumur, Nancy, Amiens, Lille, Le Puy, Strasburgo, Sens... Dovunque, il "Buon Pastore" era chiamato ad essere una piccola luce di salvezza per tante ragazze disagiate. Così, scherzosamente, la contessa d'Andigné iniziò a chiamare Suor Maria Eufrasia, "Madre Speranza"!
Nel 1837 si susseguirono le aperture di Reims, Bordeaux, Arles. Possiamo solo immaginare quanto la superiora abbia dovuto impegnarsi e lavorare per organizzare tali nuove fondazioni! Venne anche il momento di varcare le Alpi e con l'aiuto di alcuni sacerdoti si pensò a Roma. Nel 
1837 tutto era pronto affinché Suor Maria Eufrasia potesse partire per Roma, ma bisognò rimandare la partenza che avvenne l'anno successivo.​ 

 Il percorso fu lungo e difficile, anche perché fu l'occasione per fermarsi a visitare le varie case lungo la strada. Il viaggio, infatti, durerà più di un mese! Da Angers a Marsiglia in carrozza o in treno, poi in nave verso Livorno. La comitiva giunse a Roma il 4 giugno 1838. All'indomani avranno la gioia di andare a San Pietro.
 La sede del "Buon Pastore" a Roma era stata individuata nel convento di Santa Croce in Via della Lungara. Era un'enorme costruzione, nei pressi dell'attuale carcere di "Regina Coeli". Da più di due secoli la struttura ospitava ragazze disagiate, ma le condizioni erano disastrose!
 L'impatto fu tremendo! Non lontano vi era anche una costruzione adibita a prigione femminile. Che strazio nel cuore di Suor Maria Eufrasia nel visitare quel luogo! In quei giorni, la superiora aveva già deciso. Si recò dal Cardinal Odescalchi e comunicò che avrebbe accettato. Qualche giorno dopo, il 15 giugno, la superiora fu accolta in udienza dal Papa Gregorio XVI e il 4 luglio fu fissata la partenza per Angers. Suor Maria Eufrasia poté così vivere un intenso mese, ricco di gioie spirituali e di slancio apostolico.